Le mie opere si sviluppano attorno al concetto di alterazione intesa come duplice trasformazione: quella del mondo esterno e quella dell’interiorità umana. L’arte può alterare la percezione della realtà, sfidando le convenzioni estetiche e le categorie tradizionali, fondendo elementi classici con linguaggi contemporanei e pop.
Il tema della crisi della bellezza classica è centrale: la bellezza tradizionale, con la sua enfasi su proporzione e armonia, viene distorta e grottescamente caricata dalla modernità, che sembra aver perso la capacità di apprezzare il significato profondo dell’estetica classica. Questo degrado dell’ideale estetico riflette una società che mercifica ogni aspetto della vita e tratta la natura non più come una fonte di ispirazione, ma come una risorsa da sfruttare.
La figura femminile emerge come simbolo ricorrente nelle opere, rappresentando una possibilità di salvezza, ma è spesso utilizzata e sacrificata in un contesto di desiderio insoddisfatto e decadente. Allo stesso tempo, le opere riflettono il conflitto tra uomo e natura, un rapporto ormai deteriorato, dove la natura stessa viene mortificata e distrutta in un atto finale di violenza e sopraffazione.
Nelle mie opere si legge anche una critica alla disumanizzazione dell’essere umano contemporaneo, che si allontana sempre più dalla natura e dall’autenticità, cercando rifugio nella tecnologia e nella virtualità. Il corpo, ormai modificato e ricostruito dalla chirurgia estetica e dall’integrazione cibernetica, diventa l’ultimo baluardo di contatto con la realtà naturale, destinato a scomparire in un’eterna simulazione senza morte.
In sintesi, non è solo un’esplorazione estetica, ma anche un’analisi critica delle tensioni e contraddizioni della società contemporanea, dove la bellezza, la natura e l’essere umano stesso sono soggetti a una trasformazione incessante che oscilla tra l’estasi e la distruzione, tra la fuga e la resa.
hanno detto di me…
Rosario Pinto (Critico e Storico dell’Arte)
In Marcello Gallo, infatti, ciò che si legge nella sua opera, è proprio la vivezza espressiva di un contatto con le cose che il Nostro riesce ad organizzare scegliendo di non soffermarsi sul dettaglio specifico di ciò che appartiene strettamente alla contemporaneità. Egli procede andando a disporre queste stesse cose che ci circondano su un orizzonte più ampio dell’effemeride, su quell’orizzonte della storia, intendiamo dire, ove la consistenza oggettiva si rende paradigma e dove il dettaglio della contingenza empirica si stempera nell’ampio respiro del tempo.
Mino Iorio (Critico e Storico dell’Arte)
Le opere digitali di Marcello Gallo sono tutte dedicate al mito reinterpretato con sorprendente lucidità visiva nei momenti più drammatici e poetici della loro esistenza. L’artista sceglie di rappresentare il preciso istante della trasformazione, sospeso tra fuga e immobilità, tra desiderio e negazione, sfruttando le potenzialità del medium digitale per rendere la metamorfosi non solo un evento narrativo, ma un processo in divenire che attraversa la superficie dell’immagine. Le figure femminili, rese con un tratto quasi luminescente,
Mostre
Photo Gallery
- Estasi – 2024 – Stampa su tela – 90×130 cm – collezione privata
- Narciso – 2025 – Stampa su tela – 120 x 100 cm
- Trionfo – 2024 – Stampa su tela – 120×150 cm
- Azione e … controllo – 2025 Stampa su tela – 100 x 120 cm – collezione privata
- Eros – 2024 – Stampa su tela – 70×100 cm
- Idealizzazione – 2025 -Stampa su tela – 120×120
- Silenzi – 2022 – Stampa su tela – 150 x 120 cm
- Senza titolo – 2021 – Stampa su tela – 120×90 cm
- Ombre – 2023 – smalto su seta – 50×100 cm – Museo de la seta Algemisi, Spagna
- Articolo 10 comma 3 – 2022 – Stampa su tela – 70×100 cm
- Natura rimorta – 2021 – Stampa su tela – 150 x 97
- Acquarium – 2023 – Stampa su tela – 130×93 cm
- Estremi – 2023 – Stampa su tela – 120×120 cm
- Ambivalente – 2021 – Stampa su tela – 120×80 cm – collezione privata
- Oggetti – 2022 – Stampa su tela – 120×80
- Incontro – 2024 – Stampa su tela – Trittico 100×66 cm















